Layout Espositivo e Display
Quale merce esporre e come?
Proviamo a guardare i nostri scaffali e a chiederci: quante referenze riusciamo ad identificare con facilità? Quante sono esposte in modo che il nome del prodotto sia chiaramente leggibile in orizzontale e non sia invece in verticale o di taglio?
Una prima distinzione che può essere fatta è quella tra le tipologie di prodotti da non esporre al pubblico e quelli da esporre.
Nella prima categoria sono inclusi:
- tutti i farmaci da prescrizione
- le referenze vendute esclusivamente su consiglio
- le referenze disponibili in piccole quantità in quanto legate a sporadiche richieste della clientela.
Oltre alle regole generali sull’esposizione occorre considerare che alcuni reparti hanno dei criteri espositivi legati proprio al processo di acquisto del consumatore.
Nel reparto dermocosmetico, ad esempio, per il cliente l’identificazione della marca è importante. In questo reparto occorre lavorare affinché la visibilità delle marche che abbiamo selezionato sia garantita. All’interno di ogni marca, poi si procederà ad una suddivisione dell’assortimento per esigenza (pulizia viso, idratazione, anti-età, pelli sensibile, ecc.) secondo uno schema ben definito e ripetuto per le varie marche.
Nel caso del reparto del naturale, invece, per il consumatore è importante identificare con facilità non tanto la marca quanto la sua esigenza. In questo caso, l’esposizione dovrà essere fatta considerando principalmente una suddivisione dell’assortimento per esigenza (depurazione, mal di gola, tosse, transito intestinale, etc.), dando risalto a questo tipo di suddivisione attraverso l’utilizzo di reglettes o indicatori di scaffale.
Lo stesso ragionamento vale per l’area retro banco, un’area molto importante per l’esposizione in quanto si tratta di una zona ad altissima visibilità. Anche questa zona della farmacia deve seguire gli stessi criteri espositivi e può comunicare le proposte stagionali, quelle promozionali e quelle suggerite dalla farmacia.
Obiettivi dell’esposizione:
- rendere leggibile e fruibile l’assortimento
- massimizzare la redditività per metro lineare
- stimolare gli acquisti di impulso
- favorire le vendite complementari